Lo Squalo Balena
(Mar Rosso 18 maggio 2005)

Non è certo facile riuscire a trasformare in parole ciò che ho provato. Forse un musicista potrebbe farlo in musica, un pittore nella sua opera, un poeta in prosa ma io non possiedo simili doti.

Parole, foto, non possono neanche lasciare immaginare cosa abbiamo provato, cosa ho provato nell'incontrare questo gigante del mare.

E' stato un incontro del tutto inaspettato. Ci trovavamo in crociera, sul bellissimo Veliero Turco Sinem One, a Small Passage distante circa due miglia dalla parte più meridionale dell’ esteso reef di Sha’ab Mahmoud. Si tratta di un caratteristico passaggio profondo circa 7 mt che collega l’interno del reef con l’esterno.

Il momento migliore di immergersi per avere una buona visibilità è quando la corrente dall’esterno del reef va verso l’interno della laguna. L’immersione inizia sulla parete esterna del reef, che degrada su un fondale sabbioso con piccoli torrioni corallini di circa 20 - 25 mt fino a trovare il passaggio che conduce all’interno della laguna. Caratteristica dell’immersione sono le anguille giardiniere che si trovano sul plateau sabbioso, facile l’incontro con murene e tartarughe.

In prossimità del passaggio si può vedere lo squalo leopardo e banchi di piccoli barracuda. Data la presenza di corrente, i coralli sono estremamente colorati.

Iniziamo l’immersione nel pomeriggio presto intorno alle 16:00, una nuova immersione in questo paradiso, siamo due gruppi che si mantengono a distanza per non spaventare gli abitanti del mare e iniziamo così la nostra passeggiata tra questi giardini di corallo, ma io con la mia inseparabile Nikonos V corredata del mitico 15mm sono a quota più elevata proprio tra i due gruppi per un’immersione in solitario per dedicarmi in tutta tranquillità alla mia passione “la fotografia subacquea”.

Sono lì che cerco le inquadrature migliori, i soggetti più interessanti, vedo una grossa murena tra un corallo di fuoco e uno stupendo alcionario rosso fuoco, comincio a fotografare quando a distanza vedo una bellissima tartaruga marina intenta a divorare un alcionario, lascio la mia murena per dedicarmi alla tartaruga che non appena mi vede mi viene in contro come per salutarmi relegandomi bellissime pose da immortalare sulla mia pellicola. Ad un tratto si avverte in lontananza lo sheker della guida “Fabio” che come un forsennato lo agita senza sosta. Mi chiedo se è successo qualcosa ai miei amici, guardo in tutte le direzioni ma non noto nulla finché alzo il capo verso la superficie e ….. appare la sagoma di questa enorme bocca e mentre immobile osservo continuo a ripetermi "no!, non può essere uno squalo balena ......  non può essere".

Non credo ai miei occhi, smetto di respirare, e non per la paura, ma per la consapevolezza di trovarmi di fronte ad uno squalo balena, poi cerco di calmarmi e decido di provare a immortalarlo sulla mia pellicola, salgo di quota e arrivo proprio sotto di lui, è immenso ! non mi considera nemmeno prosegue per la sua via incurante di ciò che gli capita intorno. Cosa dire .................. è meraviglioso nella sua grandezza, soffice e delicato nei suoi movimenti, elegante e leggero nel suo disegno, sicuro e curioso nei nostri confronti.

L'adrenalina scorre come un fiume in piena,  gli occhi sono carichi di emozione, vorrei corrergli incontro, vorrei accarezzarlo, sono incantato dalla sua bellezza, chiuso in un'avidità che mi toglie il respiro.... voglio guardarlo osservarlo senza perdermi neppure una frazione di secondo.... ora potrei anche morire.

Comincio a scattare, mi accorgo che la luce ambiente non è ideale sia perché lo squalo si trova dalla parte opposta al sole, sia perché è pomeriggio e la luce scarseggia, regolo il diaframma aprendolo un pochino, ma tutto finisce in pochi secondi, vedo la coda che si muove sinuosa come in una danza. Ancora qualche attimo e poi scompare definitivamente nel blu del mare.

Cerco gli altri compagni di immersione e mi accorgo subito che anche loro lo hanno ammirato, ci scambiamo alcuni segnali di approvazione e ci apprestiamo a concludere la nostra immersione, sia pure molto a malincuore.

Appena saliti in barca, ci guardiamo in faccia e con il sorriso stampato in viso diamo inizio alla baldoria.

L'argomento che ha predominato per tutto il resto del viaggio è stato uno unico "lo squalo balena".

Torna alla pagina delle Immersioni Altre immersioni Vai all'immersione successiva

Scrivi un messaggio a Daniele Lorefice